Come ci sosteniamo

L’ascolto è finalizzato innanzitutto alla comprensione:

Nella successiva fase istruttoria di approfondimento può essere richiesta la collaborazione delle parrocchie al fine di valutare le reali condizioni del nucleo familiare e predisporre forme idonee di accompagnamento e di sostegno.

Se l’iter dell’istruttoria si conclude positivamente, la richiesta di prestito viene inviata ad uno degli istituti bancari convenzionati, il quale, ottenuta la garanzia, svolge il suo lavoro istruttorio autonomamente.

In funzione dell’effettivo recupero delle persone o delle famiglie e per rendere possibile l’utilizzo dei fondi di garanzia in favore del maggior numero di persone o nuclei familiari, la Fondazione accompagna i soggetti assistiti attraverso eventuali “tutors” che svolgono un’azione di accompagnamento dal primo ascolto fino all’estinzione del debito.

La Fondazione forma volontari per il servizio, accogliendo le richieste delle persone professionalmente preparate e disponibili, rendendole capaci di consigliare e orientare quanti si trovano nelle situazioni di indebitamento o sovraindebitamento.

Organi della Fondazione

Volontariato

Possono partecipare all’attività della Fondazione i cittadini maggiori di età, di sentimenti e comportamenti cristiani, i quali facciano dichiarazione espressa di disponibilità a dedicarsi volontariamente e gratuitamente all’assistenza del prossimo.
La partecipazione alla Fondazione è libera e volontaria ma impegna i partecipanti al rispetto delle risoluzioni prese dagli organi statutari.

Albo dei sostenitori benemeriti

Presso la sede della Fondazione e a cura dell’Ufficio di Presidenza viene tenuto e regolarmente aggiornato un “albo dei sostenitori benemeriti” indicante l’apporto delle persone e degli enti alla costituzione e all’incremento del patrimonio della Fondazione.

La Fondazione potrà ricevere erogazioni e contributi previsti dalla legge per gli scopi statutari, donazioni, lasciti, legati ed elargizioni in genere, che saranno usati per il raggiungimento dello scopo, unitamente alle rendite del patrimonio iniziale sopra descritto, nella misura e con le modalità deliberate dal Consiglio Direttivo.

Entro il 31 (trentuno) marzo di ogni anno il Consiglio Direttivo provvederà a redigere il rendiconto/bilancio.

Comitato di Consulenza Segreteria

Il Consiglio Direttivo creerà:
Un Comitato di Valutazione, aperto a persone qualificate ed esperte nella gestione finanziaria ed amministrativa che prenderà in esame i singoli casi istruendo le relative posizioni allo scopo di esprimere al Consiglio Direttivo, chiamato a deliberare, il parere tecnico, puramente consultivo. E’ composto da un numero di almeno cinque esperti che potrà essere aumentato in ragione delle esigenze della Fondazione.
Un Comitato di Consulenza e assistenza giuridica e giudiziaria composto da tre giuristi che affiancherà gli Organi della Fondazione ed opererà collegialmente o singolarmente attraverso i suoi componenti a seconda delle necessità, formulando pareri e rappresentando in giudizio la Fondazione su richiesta del Consiglio Direttivo, scritta, o anche solo orale, per l’ordinaria gestione.
Il Consiglio Direttivo nomina il Collegio dei Revisori dei Conti composto da tre membri, che provvede al riscontro della gestione finanziaria, che provvede al riscontro della gestione finanziaria, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esprime il suo avviso sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi, effettua verifiche di cassa, esamina il periodico bilancio della situazione , redatto al fine di evidenziare gli impegni assunti e le disponibilità finanziarie in atto e riferisce sulla sua attività mediante apposito verbale.
I Revisori dei Conti possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.